Dentro la Sala Golgi

Affascinati, Silvia e Matteo seguono con grande interesse il flusso trasognato del pensiero dello scienziato.

"... e nella metà del '700 il clima riformistico dell'Illuminismo coinvolge anche Pavia. La grande imperatrice Maria Teresa d'Austria si occupa in prima persona della rinascita dell'università di Pavia, proponendo riforme di carattere didattico, scientifico ed edilizio... Panoramica sala GolgiL'imperatrice aveva chiamato ad insegnare a Pavia alcuni grandi studiosi dell'epoca, dando grande lustro all'università e alla città intera!... Sorsero, a questo scopo, le nuove strutture della biblioteca, del teatro anatomico, del Museo di Storia Naturale, del Laboratorio di Chimica e dei diversi gabinetti per l'insegnamento, dell'orto botanico, del gabinetto di Fisica Sperimentale e di Anatomia.
L'attuale allestimento museale risale agli anni '30: il museo fu infatti creato nel 1932 per raccogliere materiale allora esposto a Palazzo Botta. Dopo l'esposizione del '32, nei locali di Anatomia Patologica, si è insediato il museo dove oggi ancora risiede..."
Golgi, rapito dai suoi pensieri, sembra non rendersi più conto di dove si trova, né tanto meno della presenza dei due visitatori. Sposta in continuazione lo sguardo da una bacheca all'altra, da un manoscritto a un oggetto personale, da uno strumento di lavoro ad un suo disegno, dando di ognuno una spiegazione altamente scientifica, ma con evidente commozione e partecipazione. Finché di fronte ad una fotografia sorride la speciale guida: "Ero euforico quel giorno! Era il febbraio del 1873 quando scrissi a un mio collega e amico Golgi TiItolo Nobeloculista dicendogli che dopo aver tanto lavorato per molte ore al microscopio, avevo trovato una nuova reazione per dimostrare le strutture di alcune parti della corteccia cerebrale..."