Huygens e la conservazione della vis viva

HuygensChristiaan Huygens naque a L’Aila nel 1629 e fu uno dei protagonisti della rivoluzione scientifica.
Uomo di scienza assolutamente eclettico, viene generalmente ricordato dagli studenti per i suoi contributi all’ottica, fu il primo a proporre la teoria ondulatoria della luce.
Ma non solo questo fu il suo merito scientifico: si occupò anche di astronomia, scoprendo la Luna di Saturno, fu uno dei precursori del calcolo infinitesimale, e si dedicò anche allo studio dei pendoli composti.
E’ proprio di queste ricerche che vogliamo occuparci, mettendo in risalto gli importanti risultati ottenuti nel progresso del principio di conservazione dell’energia.

I suoi studi vengono postumi rispetto a quelli già effettuati dall’italiano Galileo Galilei che, attraverso l’approssimazione del moto curvilineo del pendolo con quello di un piano inclinato, giunse a enunciare la proporzionalità tra la velocità di caduta di un corpo e la radice quadrata dell’altezza di caduta. Ma mentre Galileo si occupò di pendoli semplici, ovvero di un pendolo in cui la massa sia concentrata tutta all’estremità della corda, egli si occupò di pendoli composti, ovvero pendoli in cui la massa non è concentrata tutta all’estremità del pendolo ma è distribuita lungo tutta la sua lunghezza.