Palazzo Botta

Palazzo Botta
Ricomincia Golgi: "Un altro degli edifici che merita di essere visitato è il Palazzo Botta, perchè lì ho insegnato e lì si trovano gli attrezzi che ho usato per molte ricerche. "E ora entriamo a fare un giro!" Attraverso una sorta di flusso continuo di pensieri, il Professore racconta la storia del Palazzo: "... l'edificio, di proprietà dell'università dal 1885, era anticamente la dimora della famiglia Botta Adorno. Si trattava di uno dei palazzi più eleganti della città che aveva degnamente ospitato celebri personaggi di passaggio a Pavia, a partire dal re di Spagna Filippo V agli imperatori Giuseppe II, Leopoldo II, Francesco I e Napoleone Bonaparte. Questi, insieme alla consorte Giuseppina, soggiornò nel palazzo durante la loro visita a Pavia nel maggio 1805: rimane testimonianza del loro transito la cosiddetta Stanza di Napoleone, una camera che ancora oggi mostra i raffinati decori dell'epoca, gli affreschi, le porte e parte degli arredi originali.
L'edificio fu adattato ad accogliere gli istituti scientifici e fu modificato nel suo aspetto settecentesco per creare i nuovi ambienti funzionali alle attività didattiche. Furono, pertanto, cancellate molte tracce dell'apparato decorativo barocco, che però si possono ancora cogliere sui soffitti di laboratori affrescati, stanze e ambienti del palazzo.
A completare la ricchezza della dimora dei Botta Adorno si apriva un ampio giardino verso occidente".
"Ci scusi ancora, Professore. Ma non ci ha ancora realmente fatto vedere che cosa ha studiato in questo luogo!" affermano Silvia e Matteo quasi all'unisono.
"Ragazzi, è bene che per questo tipo di spiegazione vi faccia vedere un filmato".

Si ringrazia per la collaborazione nella realizzazione di questo video la Dott.ssa Carla Garbarino, curatrice del Museo di Storia dell'Università
"Fantastico!" sentenzia Matteo; e Silvia: "Wow!!!" "Lo immaginavo che vi sarebbe piaciuto!!! Spero che ora vi sia tutto più chiaro!" conclude il fantasma.

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