Strumenti di Coulomb

Nel 1784 Coulomb pubblica la memoria più importante sulla torsione, in cui presenta una bilancia basata sulla forza di torsione e sull'elasticità dei fili di metallo che permette la misura precisa di forze di piccolissima intensità. Questo strumento gli permette di affrontare in maniera nuova lo studio dell'elettricità e del magnetismo. Coulomb ha indubbiamente un approccio molto diverso da quello degli altri scienziati del settore, anche dei francesi Du Fay e Nollet: in una serie di sette memorie presentate all'Accademia tra il 1785 ed il 1791 Coulomb estende il paradigma newtoniano dell'azione istantanea a distanza ai due nuovi domini dell'elettricità e del magnetismo. Coulomb pur mostrando sperimentalmente la validità della legge dell'inverso del quadrato non prova mai la proporzionalità con il prodotto delle cariche elettriche o delle intensità dei poli magnetici. Nella legge, in pratica, egli trova il denominatore ma non il numeratore. Non definisce mai, inoltre, l'unità di carica elettrica o di intensità di polo magnetico.