Viaggio attraverso i 650anni dell'Unipv: Museo di Storia Naturale



Questo è un progetto realizzato nell'ambito universitario da studentesse di C.I.M. che si propogono interpretare i panni di amministratori dell'Università e si impegnano a valorizzare il Sistema Museale d'Ateneo.
Questa pagina è dedicata al Museo di Storia Naturale e comprende video e foto atte, appunto, a dare risalto al museo.

Lucia Dedomenici.




Video di presentazione del Museo di Storia Naturale di Pavia.
E' solo un breve assaggio di ciò che si può trovare all'interno dei museo...

Godetevi lo spettacolo!!!!




























...E ora qualche foto degli animali presenti nel Museo!!















E ora un po' di storia

Il Museo di Storia Naturale di Pavia nasce nel 1771 ad opera di Lazzaro Spallanzani, docente di storia naturale presso l'Università degli Studi di Pavia, e l'imperatrice Maria Teresa d'Austria, che donò un nucleo di minerali al museo.
Fino al 1775, Spallanzani riunì moltissime altre collezioni che rimasero nella sede del museo, allora ubicata nel palazzo centrale dell'Università.
Intorno al 1960, però, le collezioni furono spostate perchè servivano dei laboratori e furono trasferite all'interno del castello Visconteo, dove vi rimasero per più di trent'anni.
Fu, infatti, solo nel 1995 che venne istituto il Centro Interdipartimentale di Servizi Musei Universitari che recuprerò e restaurò le collezioni.
Ora il museo è perfettamente agibile nella sede di Via Guffanti.
Per quanto riguarda lo studioso che iniziò quest'opera, Lazzaro Spallanzani, possiamo dire che nacque il 12 gennaio 1729 a Scandiano.
Nel 1771 fu chiamato a insegnare all'Università di Pavia dove vi rimase fino alla morte nel 1799.
durate questo periodo compì moltissimi viaggi per arricchire il museo, di cui era direttore, di reperti sempre nuovi.
Per concludere, alcuni links a pagine che potrebbero interessarvi e appofondire ciò di cui ho scritto:


...Anche oggi Lazzaro Spallanzani è un personaggio di spicco all'interno dell'Università, tanto che gli è stata dedicata un'aula, utilizzata molto dagli studenti di Biologia, situata in Piazza Botta. Ecco alcune foto del luogo, dove, tra l'altro è presente anche la statua di Spallanzani che prima era nel "Cortile delle Statue" nel palazzo Centrale dell'Università.



Ingresso al cortile dell'aula Spallanzani

Ingresso al cortile dell'aula Spallanzani - Piazza Botta, Pavia





Statua di Spallanzani nel cortile del palazzo centrale
Foto d'epoca: la statua di Spallanzani nel cortile delle statue - Palazzo Centrale










Video realizzato con Windows Live Movie Maker in cui si compie un viaggio nel Museo di Storia Naturale.
All'inizio è presente un percorso-guida dalla stazione ferroviaria di Pavia alla sede del museo in Via Guffanti.














Tra i 6000 esemplari che troviamo esposti al Museo di Storia Naturale, ce ne sono alcuni molto particolari.
Ad esempio abbiamo un coccodrillo del Nilo:

coccodrillo del Nilo



Questo animale vive nei laghi, fiumi e pozze africane.
Può arrivare ad una lunghezza di 6 metri e pesare fino a 1200 kg.
Ha una vita media che si aggira tra i 70 e i 100 anni.











Un altro esemplare molto interessante è l'ippopotamo che è, come il coccodrillo, nella "Saletta Spallanzani":

Ippopotamo





E' un grosso mammifero erbivoro africano.
Pesa tra 1,4 e 3 tonnellate.
Una particolarità di questo animale sono gli enormi canini.











Tassidermia
La tassidermia (dal greco taxis "disposizione" derma "pelle") è una operazione molto usata in ambito museale.
Questa tecnica consiste nella privazione della pelle dell'animale, dopo delle accurate misurazioni delle fattezze dell'animale.
La pelle così tolta viene poi applicata su un manichino di resina che è stato modellato sulla forma dell'animale, così da riprodurre perfettamente l'animale.
Inoltre, all'animale tassidermizzato, vegono applicati degli occhi di vetro e delle parti molli che riproducono organi come la lingua.
(Fonte: Cipriani C., 2006, "Appunti di museologia naturalistica", Firenze University Press.)


Per cercare di rendere più facile la comprensione di questa tecnica vi propongo un video di un paio di minuti riguardante un documentario girato nel 2009, intitolato "IL TASSIDERMISTA".










Ora vediamo i video realizzati all'interno del museo







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